sabato 18 aprile 2009

Fili d'erba


Non ero mai riuscita a far suonare un filo d'erba fino ad oggi...
Assomigliava al suono di una piccola trombetta come quelle che si usano a carnevale.
E' bello giocare anche da "grandi".

martedì 14 aprile 2009

Lunedì di Pasqua

Pasquetta...


Quest'anno il giorno di Pasquetta il tempo è stato davvero bello. Una calda e soleggiata giornata di primavera.
Le campagne, i prati, le colline di Verona erano colme di fiori e di persone che festeggiavano in compagnia e si godevano questo giorno di riposo.
Pic nic e grigliate in compagnia in ogni angolo.
Viene un gran voglia che la vita possa essere così ogni giorno. Un ritmo differente, la gioia di stare all'aria aperta.
Vedevo adulti, anziani ragazzi e bambini giocare, passeggiare, sdraiarsi al sole su una coperta stesa sull'erba.
Chi raccoglie fiori, chi li annusa e chi li fotografa.

On air: "30 Modi per Salvare il Mondo" - Jovanotti

venerdì 10 aprile 2009

Pasqua...

Stupirsi è accorgersi di trovarsi davanti al sorprendente e allo sconosciuto
a ciò che non è atteso, non previsto, non programmato
e supera la nostra stessa fantasia.
Stupirsi significa vedere la realtà con occhi rinnovati,
come se tutto fosse al suo primo giorno di vita.
Stupirsi significa chiedersi
perché le viole fioriscano a primavera nei luoghi più aridi e impensati,
perché le nuvole in cielo continuino ad aprirsi in nuove forme,
perché miriadi di insetti celebrino ancora la festa dell’ esistenza,
nonostante lo sterminio al quale li sottopone l’uomo.
Stupirci della Bellezza nell’arte e nella cultura
vere Impronte Divine nella storia.
Stupirsi significa superare il dubbio, l’ incertezza, l’angoscia;
vuol dire oltrepassare i propri limiti, la grettezza e la mediocrità.
Chi si stupisce
è capace di decidersi per la vita, per la lotta, la gioia, l’amore.
Chi si stupisce
è capace di riallacciare un rapporto nuovo con gli altri,
di apprezzare sotto nuovi aspetti, di ringraziare.
Chi non è più capace di stupirsi è un tronco morto,
un aggeggio inceppato e inutile.
Se è l’impazienza che ci stimola a proseguire,
e non ci dà tregua nelle soste che noi pretendiamo sempre definitive,
è lo stupore quello che ci rende creativi, originali, colmi di grandi desideri.
C'è ancora posto per la meraviglia
pensando a tutte quelle persone che sono infelici nella vita
e credono ormai di aver avuto tutto da essa.
Non sanno che hanno ancora mille meraviglie da vedere,
vivendo a contatto con la natura, o con la Bellezza.
Lo stupore è un dono.
Fa', o Signore, che non perda mai il senso del sorprendente.
Concedimi ancora il dono dello stupore
Donami occhi rispettosi del tuo Creato;
occhi attenti, occhi riconoscenti.
Signore, insegnami a fermarmi: l’ anima vive di pause;
insegnami a tacere: solo nel silenzio si può capire ciò che è stato concepito in silenzio..
Hai lasciato dappertutto le Tue impronte:
fa' che sappia vedere la Bellezza nei puntini delle coccinelle
e nel brillio delle stelle.
Rendimi, Signore, disponibile alle sorprese:
comprenderò la liturgia pura del sole, la liturgia mite del fiore;
sentirò che c'è un Filo conduttore in tutte le cose...
...e salirà il voltaggio dell’anima.

(grazie a mio papà che mi ha mandato questa bella lettura)


Auguri a tutti una Felice Pasqua, con un pensiero particolare a tutti coloro che stanno vivendo un momento difficile e di sofferenza.

Perchè tutti noi possiamo ogni giorno riuscire a STUPIRCI...

on air: "Rhymes and Reasons" - John Denver

lunedì 6 aprile 2009

Aria aperta!

Un fine settimana veramente primaverile.
Finalmente ritroviamo il gusto e la voglia di stare all'aria aperta, di passeggiare, di andare al parco, di uscire nei giardini, di spalancare le finestre.
Uscire di casa, e incontrare tante persone lungo la strada, bambini, ragazzi, anziani.
Il sole riscalda, si tolgono i giacconi, viene la voglia di un bel gelato.

Abbiamo fatto il nostro giretto alla casetta nuova. Gira e rigira finiamo sempre a passare da là, a guardarla a immaginare quando ci andremo a vivere, a fantasticare soprattutto in questa stagione su quel forse piccolo ma tanto sognato giardino.
Davanti casa, ci sono alcuni alberelli giovani, che si sono riempiti di fiori rosa bellissimi.
Questo è un particolare della nostra nuova casetta!
Il resto del fine settimana lo abbiamo passato con la famiglia e con i tre sorridenti nipotini al parco giochi. Ho le braccia indolenzite per tutte le spinte date sull'altalena, ma ne valeva la pena.
Oggi ripartono per la Francia, ce li siamo proprio goduti in questi 10 giorni.
Buona settimana...

On air: "Chan Chan" - Buena Vista Social Club

giovedì 2 aprile 2009

Aprile dolce dormire...

Aprile "dolce dormire" e Maggio "spogliati adagio" sono mesi bellissimi: il primo introduce la primavera ed il secondo la porta verso l’estate; il freddo lascia il posto a temperature più piacevoli e le ore di luce diurna aumentano. Dovrebbero risvegliarsi emozioni assopite durante la stagione fredda, dovremmo avere più voglia di stare all'aperto, più positività. Non sempre è così.

Esiste anche il mal di primavera. Non sò voi, ma io da una settimana a questa parte sono stanchissima. Mi alzo la mattina già stanca, sento gli occhi pesanti, una sensazione di debolezza e apatia. Ho fame ma non ho voglia di nulla. Il mal di testa colpisce più spesso.


Cercando da un sito http://www.sportmedicina.com/arriva_la_primavera.htm o da altri vari ho trovato queste notizie e consigli.

CONSIGLI
Curare l'abbigliamento, adattarsi alla temperatura che cambia. Non coprirsi né scoprirsi troppo.
- Iniziare a bere di più: durante e al termine dell'attività fisica aumentare l'apporto di acqua.
- fare attenzione al sole e agli sbalzi di temperatura e valutare il cambio di abbigliamento quando cala il sole.
- Inserire più frutta nell'alimentazione.
- Chi inizia in primavera a fare sport lo faccia in modo graduale.
- Fare sempre stretching prima e dopo l'attività sportiva.
- Gestire bene le ore di sonno, senza cambiare bruscamente le proprie abitudini.
- Proteggersi dal sole e dalle insolazioni con creme solari.

CHE COSA CAMBIA
La maggior esposizione alla luce influenza:
- I livelli ormonali.
- La temperatura corporea.
- L'attività del cervello.
- L'umore.

A CHI FA BENE
Oltre a migliorare il benessere fisiologico, la lunghezza del periodo di luce influisce anche sulla variabilità stagionale di alcuni stati patologici, come il SAD (Seasonal affective order), disturbo nervoso che si presenta come alterazione duratura del tono dell'umore, con fasi alterne di depressione in autunno e inverno e di forte eccitazione in primavera e estate

A CHI FA MALE
Per i meteoropatici la primavera è fonte di sonnolenza, ipertensione arteriosa, diminuzione dell'attenzione e della concentrazione, astenia e nervosismo, sensazione di "respiro corto" e sindromi depressive.
Chi soffre di mal di testa ed in particolare di cefalea a "grappolo", può andare incontro a riacutizzazioni del disturbo.
Le variazioni del ciclo veglia-sonno, così come quello luce-buio, possono rappresentare un ulteriore fattore di scatenamento per gli attacchi di mal di testa.

E' bene assecondare il nostro organismo riposando bene la notte. Utile in questo caso una tisana di camomilla ...
Se vogliamo fare di più possiamo aiutarci con uno sciroppo a base di mela, pappa reale ed eleuterococco (100 gr. di succo di mela, 10 gr. di pappa reale e 10 gr. di tintura madre di eleuterococco) assumete 2 cucchiai al mattino di questo sciroppo. Se volete potete farvelo preparare dal vostro farmacista. Un'altro rimedio naturale da usare in primavera (come fanno le api) è la pappa reale, anche qui appena svegli dopo aver bevuto un bicchiere d'acqua prendetene un misurino per circa 30 giorni.
Bevete molta acqua, prediligete frutta verdura e pesce alla carne.
Riducete le dosi di pasta e riso e ... siate positivi!

Voi come state? Avete qualche altro consiglio?

Intanto aspettiamo il ritorno del sole, nella speranza che possa aiutarci ad essere più sorridenti, e che ci permetta di fare qualche bella passeggiata all'aperto.

On air "Maledetta primavera" - Loretta Goggi

Salva schermo!

Ieri sera stavo guardando il blog di Claudia e le sue nuove creazioni per tenere in ordine la scrivaniae ho notato che anche lei ha il Mac.
Poco dopo, sfogliando una rivista di arredamento (ultimamente non faccio altro!) ho trovato questo articoletto, e ho deciso di pubblicare queste foto per lei e per tutte le amiche che sanno destreggiarsi con ago e filo. Un bel copri monitor.
Cosa ve ne pare? Dovrebbe essere utile per proteggerlo dalla polvere, e magari, scegliendo una stoffa a piacere dare anche un tocco personale a questo oggetto tecnologico.
Io credo, mi rivolgerò alla mamma per la realizzazione! ;-)


On air: "So Lonely" - Police

lunedì 30 marzo 2009

Lettere e contraddizioni

Un compagno attivo o passivo?
Per anni ho sognato e sperato di trovare una persona che fosse collaborativa in casa.
Non intendo collaborativa semplicemente nel lavoro, riordinare, gestire, pulire... ma qualcuno che partecipi attivamente alle scelte delle cose di tutti i giorni.
Cosa e come cucinare, che piatti usare, che quadro appendere, che piantine sistemare sul terrazzo, il tipo di fantasia per i cuscini sulle sedie, il colore di una candela, il portasapone o il portaspazzolini per il bagno, scegliere assieme una tovaglia nuova, un copriletto.
Cerca che ti cerca... (a dire il vero nemmeno molto per fortuna), ho trovato una persona così, ho trovato il mio compagno di mille avventure.
Cuciniamo assieme (a volte addirittura più lui), scegliamo assieme tutto, e ora che stiamo di giorno in giorno creando la nostra nuova casa mi rendo conto che le scelte condivise sono ancora più sentite, più godute e fortunamente finora tutte in completo accordo.

Una mattina passeggiando per le vie del centro, in una vetrina ho viste esposte le lettere in legno da arredo... sono mesi che le vedo in fotografate in alcuni blog, mesi che fantastico sul dove sistemarle.


Ho tratto da alcuni blog sotto citati alcuni esempi:
Immagini tratte da seifengarten.blogspot.com

Immagine tratta da biskopsgarden.blogspot.com


L. :"che dici ne prendiamo un paio di sistemare su una mensola?"
M.:"No dai, non mi piacciono proprio! Altre cose da spostare quando c'è da spolverare?"
L.:"Ma dici sul serio? Non ti piacciono?"
M.:"Sul serio, non mi piacciono"
L.: "Uffi! Ma perchè non fai parte di quell'ampia fetta di uomini che NONGLIENEIMPORTAUNTUBO di cosa mette una donna in casa?!"

on air: "Don't Think Twice, It's All Right" - Bob Dylan

venerdì 27 marzo 2009

Buon pane...

Un altro acquisto... e un'altra conquista nel "fatto in casa"!
Questa settimana visto che la macchina del pane veniva offerta a condizioni particolari, ci siamo decisi e l'abbiamo presa.
Ora facciamo parte del grandissimo gruppo dei fans della MDP.
Qualche mese fa grazie alla nostra amica Blunotte l'avevamo provata e ci era proprio piaciuta.


In effetti non sono richieste grandi doti culinarie, basta mettere gli ingredienti nella macchina e alla fine del programma si estrae un bel panetto croccante con un profumo che si diffone per tutta la casa.
Lo abbiamo preparato ieri sera, così questa mattina lo abbiamo servito assieme ai croissants nella nostra speciale colazione.
In casa avevo un cestino portapane e fortunatamente è della misura perfetta per contenere il nostro pane.

Chi lo fa... lo aspetti!

Quasi un anno fa, forse ve lo ricorderete, avevamo fatto una sorpresa ai nostri cari francesini!
Conoscendo Alessia eravamo quasi certi che una volta o l'altra questo bello scherzetto ci sarebbe stato contraccambiato!
E così è stato.
Questa mattina alle 05.30 quando eravamo ancora immersi tra le braccia di morfeo, al calduccio sotto il nostro piumone, con la testa adagiata sui morbidi cuscini e davanti a noi ancora 2 ore abbondanti di sonno... E' SUONATO IL CAMPANELLO!
Quando il campanello suona in certi orari, diciamo, inusuali, credo sia normale scattare assieme sull'attenti in qualche secondo e camminare trafelati verso il cotofono.
"Chi è?"
Che super sorpresa: erano loro!... Alessia con JM e i tre nipotini, chi più addormentato chi più sveglio direttamente da Paris in auto.
All'inizio, complice il sonno, eravamo davvero senza parole. Circa un mese fa dovevano arrivare ma a causa di un documento incompleto per la piccolina, all'aeroporto di Parigi avevano ricevuto uno "stop! non potete andare all'estero". La delusione era stata tanta, e più o meno una volta alla settimana chiedevamo notizie sui tempi necessari per questi documenti che a quanto pare finalmente sono stati preparati.
Ed eccoli qui, tutti cinque a casa nostra all'alba con un bel sacchetto di croissant francesi a fare colazione assieme a noi!
I tre folletti sono proprio cresciuti, ora per un pochino ce li possiamo godere!






On air: "Emmenez-moi" - Charles Asnavour

mercoledì 25 marzo 2009

Pentolone, polentone!

Stiamo proprio diventando dei veri polentoni!
Visto che ultimamente mangiamo meno pane... (almeno fin quando non acquisteremo l'utilissma macchina del pane) abbiamo riscoperto l'amore per un cereale tipico delle nostre zone: il mais, dal quale si ricava la polenta.
A casa mia, avendo una nonna trentina, non abbiamo mai mangiato la polenta pronta, o la polenta preparata in 8 minuti. Mia nonna la cucinava in un tegame di rame direttamente sul vivo fuoco del camino. Mia mamma, visto che abitavamo in appartamento, si era munita del tipico paiolo con frusta elettrica. E' vero, non è la stessa cosa, paragonata alla polenta cucinata sul camino, ma è di gran lunga migliore delle polente pronte. E così da un paio di mesi, avevamo preso l'abitudine di chiedere a mia mamma la sua pentola in prestito almeno una volta la settimana. Poi, la settimana scorsa, una sorpresa, mia mamma è arrivata con un bel pacco dono... il nostro paiolo in rame con slow mixer.
Questa sera lo abbiamo inaugurato!
Vedere la frusta che gira lentamente facendo sbuffare la polenta mi ha sempre divertita e affascinata, e poi è veramente comodo, in 40 minuti senza fatica il giallo cereale caldo e soffice è servito! mmm che bontà!





on air: "Life on Mars?" - David Bowie

martedì 24 marzo 2009

Il dono...

Il dono eccelso che di giorno in giorno
e d'anno in anno da te attesi, o vita
(e per esso, lo sai, mi fu dolcezza
anche il pianto), non venne: ancor non venne.
Ad ogni alba che spunta io dico: "È oggi":
ad ogni giorno che tramonta io dico:
"Sarà domani". Scorre intanto il fiume
del mio sangue vermiglio alla sua foce:
e forse il dono che puoi darmi, il solo
che valga, o vita, è questo sangue: questo
fluir segreto nelle vene, e battere
dei polsi, e luce aver dagli occhi; e amarti
nicamente perché sei la vita.


Ada Negri



venerdì 13 marzo 2009

March


Siamo in marzo, la primavera è alle porte... e noi la festeggiamo.
I fiori in casa danno colore, creano un'atmosfera fresca e gioviale. Una bel vaso di kalanchoe che stannno sbocciando, dei giacinti che presto si schiuderanno e qualche fiore reciso. E' come una terapia di profumi e colori.
Marzo è un mese che mi piace, le giorante si allungano, presto ci sarà il cambio dell'ora, le temperature si stanno facendo più miti. I prati fioriscono, i fili d'erba sono più forti ed eretti, più energici, le pratoline si moltiplicano e scorgo manti azzurri di nontiscordardime.
In questo mese festeggiamo il nostro anniversario, e quest'anno abbiamo festeggiato anche la nostra nuova casetta. Si, in estate cambieremo casa, una casetta con il giardino ci aspetta!
Siamo molto contenti ed entusiasti. La concentrazione ora è tutta riversata in questo, il tempo libero lo dedichiamo in gran parte a questo nostro progetto. Non è ancora ultimata, l'impresa sta terminando l'interno, e a noi piace vederla prendere forma piano piano.
L'altra sera siamo andati a fare uno dei nostri giri, c'era un tramonto bellissimo, i raggi del sole entravano dalle finestre e baciavano il muro in cui ci sarà la cucina, ci siamo abbracciati e ci siamo lasciati avvolgere da questa luce.
E poi tornati a casa... ci siamo riposati e riscaldati con una cenetta molto gustosa e tipica a base di polenta, spezzatino, formaggio verde e naturalmente una buona bottiglia di vino rosso.


On air :"Across The Universe" - The Beatles

martedì 10 marzo 2009

Sole e nuvole

Oggi che in cielo, come ieri, non trovo una nuvola, che l'aria è tersa come non succede spesso, che l'orizzonte sembra ancora più lontano, e le montagne ancora più vicine... quasi a portata di mano... vorrei farvi leggere una poesia sulle nuvole.
Si tratta di una canzone di Fabrizio De Andrè che ho ascoltato in auto ieri sera tornando con il mio amore da una splendida e romantica cenetta fuori. Dopo una passeggiata per le vie di Verona che ci ha visti camminare con il naso all'insù in Piazza delle Erbe e in Piazza dei Signori per ammirare le stelle e la luna bianca e quasi piena che davano ai palazzi antichi e alla Torre dei Lamberti una luce mangica, quasi di fiaba.
In quell'atmosfera silenziosa, con la sua mano calda e morbida che stringeva la mia... tutto mi sembrava ancora più speciale...
Quando c'è amore anche le nuvole, a volte, si riescono a guardare in modo diverso... proprio come sta facendo Chiara a cui mando un forte abbraccio.



Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore
Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

Fabrizio De Andrè


mercoledì 4 marzo 2009

Ridere, fa bene...

cantare fa bene!
Ne ho avuta la conferma ieri.
Mi sono svegliata con il mal di testa, che purtroppo mi tiene compagnia da qualche giorno. Sull'ora di pranzo ero proprio ko, e ho cercato di resistere al lavoro per finire alcune cose. Quando finalmente sono andata a casa mi sono stesa sul divano in silenzio con un cuscino sopra la faccia.
Non mi sarei più alzata. Stesa avevo un po' di sollievo almeno al collo e alle spalle.
Poi, ho guardato l'ora, erano le 18.40 e alle 19.00 sarei dovuta andare alla lezione di recitazione e poi di canto...
La voglia c'era, la curiosità anche, ma non mi sentivo per niente bene.
Ma come potevo mancare? Ormai lo spettacolo, il musical che faremo a fine anno è stato deciso:
sarà SISTER ACT... quindi in queste lezioni iniziamo la preparazione, i testi delle canzoni, forse i personaggi...
Bene, mi sono alzata e con fare abbacchiato sono salita in auto.
E' stata decisamente la scelta migliore.
L'insegnante di dizione ci ha fatto fare un sacco di esercizi particolari per la voce, per imparare ad usare a comando tutti i nostri toni vocali. Non sapevo quanto potesse essere salutare, urlare, sussussare, acclamare a gran voce un frase, o pronunciare delle esclamazioni con tono arrabbiato. In tutto questo, naturalmente, capita di ridere, e anche molto.
La lezione è stata liberatoria, e per me è una continua scoperta.
E poi viaaaa a cantare! Un'altra dose di positività, un'altra dose di buonumore, di allegria.
Il brano che abbiamo preparato è My God, in cui ci sono alcuni pezzi da cantare singolarmente (brevi per fortuna).
Il solo pensiero di uno spettacolo da fare mi mette agitazione, ma un'agitazione positiva, un brivido che corre tra la vergogna, il timore di sbagliare e la voglia di mettersi in gioco, di emergere. Cantare in gruppo, allinearsi, scambiarsi degli sguardi di conferma nel momento in cui si sentono miglioramenti, udire questo gruppo di voci diverse che cercano di andare nella stessa direzione è terapeutico.
Mi piace, tutto questo mi piace proprio tanto, mi diverte, mi FA STARE BENE!
In macchina al ritorno, cantavo e ridevo, ridevo e cantavo, non vedevo l'ora di arrivare a casa a raccontare le cose imparate e a cantare il mio pezzo di My God a Marcello...
Sono entrata in casa, ho trovato una tavola imbandita, Marcello aveva cucinato un sacco di verdure crude e cotte perchè questa è la nostra settimana della salute e della buona alimentazione. Perchè facendo Shiatsu ha imparato a scegliere i cibi anche in base allo Ying e Yang e alle nostre caratteristiche proprio come ha spiegato bene la cara Cobrizo.
L'ho inondato con le mie chiacchere, i miei anedotti, i miei "vocalizzi" e infine con tutta la canzone... e il suo entusiasmo nell'ascoltarmi, il suo essere contento per me mi ha fatto ancora una volta capire quanto sia importante LUI per me, quanto sia fantastico avere una persona così al mio fianco, quanto stiamo bene.
uh uh quasi dimenticavo di dirvi quello per cui avevo iniziato questo post...
il mio mal di testa già dopo mezz'ora di corso era completamente svanito! :-)
Buona giornata a tutti, buona musica, e mi auguro buone risate!


on air: "My god"

martedì 3 marzo 2009

Sorridi...

"Un giorno senza un sorriso è un giorno perso"

Charlie Chaplin

Il sorriso è un'espressione del volto umano.

Il sorriso manifesta serenità, benessere e apertura nei confronti di un'altra persona. Un sorriso è come una buona accoglienza. L'espressione viene usata sia per manifestare uno stato emotivo, sia come strumento di comunicazione nel rapportarsi con gli altri.
Nel primo caso il sorriso è spontaneo e quasi involontario, compatibilmente con il carattere e le attitudini della persona. Nel secondo caso invece il sorriso è incanalato in un codice di comportamento, e può essere dunque semplicemente una forma convenzionale di approccio. Un sorriso può essere dunque più o meno sincero e spontaneo, e non sempre sottintende un atteggiamento di apertura verso l'altro quanto piuttosto l'espressione di un personale stato d'animo.
Il sorriso rappresenta comunque nella cultura comune l'espressione della felicità. Sono quindi dell'idea che un sorriso generi un altro sorriso, come una reazione a catena. Questo su volti umani, su persone predisposte, aperte... In alcuni casi, purtroppo ci si trova davanti un muro, che interrompe la catena, ed è un vero peccato. E' proprio come sbattere la testa contro un vetro, come lanciare dei semi sull'asfalto.

Nei neonati il sorriso è semplicemente una reazione del sistema nervoso ma già dal IV mese diventa una reazione ad uno stimolo fino a diventare strumento di linguaggio e quindi di socializzazione. Avete mai osservato quanto sorridono e come lo fanno i bambini? Spesso, e in maniera del tutto spontanea ...

Nonostante ci si riferisca propriamente al sorriso pensando alla sola bocca, l'espressione coinvolge anche gli occhi. La carica espressiva e comunicativa del sorriso deve proprio allo sguardo la sua profondità. Un sorriso sincero e istintivo stira le labbra di netto e rende più vivace e profondo lo sguardo. Al contrario, un sorriso forzato o di circostanza non cambia lo sguardo, limitando a contrarre i muscoli della bocca.

E allora forza, un bel sorriso! Sono convinta che il nostro umore possa cambiare affrontando la giornata con un sorriso perchè predispone noi e i nostri interlocutori ad un rapporto più sereno.

Tenere la fronte agrottata e lo sguardo corrucciato non fanno bene ne a noi ne agli altri, e poi vengono le rughe!

on air: "Il miglior sorriso della mia faccia" - Paolo Conte

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